Beschrijving

De atelier van Giulio Cesare Procaccini toont L’agonia di Gesù al Getsemani, een olieverfschilderij op doek in Barokstijl met religieus tafereel, uit de 17e eeuw, afmetingen 196 x 146 cm, uit Italië afkomstige afkomst, niet gesigneerd, in discrete conditie, toegeschreven aan Atelier di.

  • Titel:
  • Giulio Cesare Procaccini (1574–1625), Werkplaats van -
  • Geschatte waarde:
  • €4500.0
  • Belangrijk:
  • Winnende biedingen zijn exclusief 9% koperbescherming + €3





    Workshop van GIULIO CESARE PROCACCINI(Bologna, 1574 - Milano, 1625)L’agonia di Gesù al GetsemaniOlie op doek, cm. 196 x 145,5NOTE: Publicatie catalogus werken van de verzameling Intermidiart. Certificaat van Legitieme Herkomst. Werk zonder lijst:Presentiamo in catalogo un interessante dipinto a olio su tela, di buona qualità esecutiva, raffigurante l’Agonia di Cristo nell’Orto degli Ulivi (o Getsemani), l’intenso momento di preghiera e angoscia vissuto da Gesù sul Monte degli Ulivi a Gerusalemme dopo l’Ultima Cena e prima del tradimento di Giuda. Consapevole dell’imminente Passione, Cristo sperimenta una profonda tristezza, accettando la volontà del Padre mentre i discepoli dormono. L’episodio, descritto nei Vangeli, segna l’inizio della Passione. Nel Vangelo di Luca (22,43-44) si menziona l’apparizione di un angelo che lo conforta e il sudore che si tramuta in sangue, versetti ritenuti da parte della critica esegetica una possibile aggiunta successiva. In questa scena, Gesù, pur nella sua natura divina, manifesta pienamente la propria umanità: prova paura e angoscia, ma sottomette la volontà umana a quella divina in vista della Redenzione.Per quanto concerne l’attribuzione, l’opera si inserisce pienamente nella migliore tradizione figurativa italiana del primo Seicento, evidenziando inflessioni stilistiche riconducibili all’ambito padano e, in particolare, alle più raffinate esperienze della pittura bolognese e milanese coeva. La composizione rivela infatti una cultura pittorica colta, intrisa di una grazia conturbante, talvolta sottilmente androgina, e di un’eccentrica bellezza che costituisce cifra distintiva dei maestri attivi tra Bologna e Milano in quei cruciali decenni.Si distinguono pennellate liquide, rapide e suggestive che, più che descrivere analiticamente, evocano forme e volumi con raffinata sintesi. Tale cifra stilistica, unita alle fisionomie delicate e affini dei due angeli, richiama con evidenza l’opera di Giulio Cesare Procaccini (Bologna, 1574 – Milano, 1625), artista milanese di origine bolognese noto per l’eleganza formale e l’intensa spiritualità delle sue composizioni.Sebbene non si tratti di un’opera autografa, appare chiaro come l’autore della presente tela si ispiri direttamente al linguaggio procacciniano, assimilandone tanto le soluzioni formali quanto l’intensità espressiva.Giulio Cesare Procaccini è riconosciuto come uno dei principali esponenti della scuola pittorica lombarda del primo Seicento. Originario di Bologna ed erede, insieme ai fratelli Camillo e Carlo Antonio, degli insegnamenti del padre Ercole, egli assunse presto un ruolo di primo piano nella scena artistica contemporanea, imponendosi con un linguaggio innovativo tra i protagonisti del primo Barocco lombardo. Fu attivo in diverse città dell’Italia settentrionale — tra cui Milano, Torino, Piacenza, Parma, Cremona, Modena e soprattutto Genova. Nel capoluogo ligure soggiornò dal 1611 al 1622, lavorando per il mecenate Giovanni Carlo Doria, che gli commissionò oltre novanta opere. Con la sua presenza a Genova e con importanti commissioni pubbliche e private, come l’Ultima Cena eseguita per la controfacciata della chiesa della Santissima Annunziata del Vastato, Procaccini contribì in modo determinante — insieme ad artisti quali Peter Paul Rubens e Anthony van Dyck — alla definizione dei canoni della nascente scuola barocca genovese.Al di là delle questioni attributive, l’opera manifesta una notevole qualità pittorica, pur nello stato conservativo attuale, ulteriormente valorizzata da una stesura vivace, da una luminosità calda e da una tavolozza ricca e vibrante.Per tali caratteristiche, il dipinto può essere ascritto a un pittore attivo nell’ambito della scuola di Procaccini, senza tuttavia escludere — con la dovuta cautela e secondo un’ipotesi già avanzata in ambito collezionistico — una possibile esecuzione di bottega o da parte di un artista operante nella sua cerchia. È plausibile che l’opera sia stata realizzata per soddisfare una committenza privata o devozionale, mantenendo comunque un elevato livello qualitativo e un chiaro, coerente riferimento al linguaggio stilistico del maestro.In merito al suo stato conservativo, la tela si presenta in condizioni generali abbastanza discrete considerando l'epoca del dipinto, la superficie pittorica si presenta in patina, e l'immagine complessiva si legge bene sotto una vernice sporca e ossidata. Sono presenti difetti, cadute di colore visibili da foto, svelature e restauri. Tela foderata, e il telaio potrebbe essere stato sostituito all'epoca del rintelo. Il condition report da noi fornito è da intendersi accurato e scrupoloso ma in ogni caso assolutamente parziale e non totalmente esaustivo poiché non eseguito in laboratori specializzati e con supporti tecnici specifici. A luce solare è visibile un fine craquelé rapportato all'epoca. Le misure della tela sono cm. 196 x 145,5.Il dipinto viene ceduto senza cornice, nonostante risulta impreziosito da una bella cornice dorata e lavorata.PROVENIENZA: Coll. PrivataPUBBLICAZIONE: Inedito; I MITI E IL TERRITORIO nella Sicilia dalle mille culture. INEDITA QUADRERIA catalogo generale dei dipinti della collezione del ciclo “I Miti e il territorio”, Editore Lab_04, Marsala, 2026 (Pdf).L’opera verrà spedito – in quanto fragile – con cassa di legno e polistirolo. Nel caso di vendita al di fuori del territorio italiano, l'acquirente dovrà attendere i tempi di evasione delle pratiche di esportazione.S’informa che le spedizioni potrebbero subire dei ritardi, a causa di impegni espositivi. Ci scusiamo per eventuali inconvenienti e ringraziamo per la comprensione.


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    Sinds 1 mei '26
    Zoekertjesnummer: a161971786