Beschrijving

Olie op doek, 63 × 51 cm, Italië, achttiende eeuw, getiteld L’educazione della Vergine en toegeschreven aan Circolo di Giovanni Domenico Ferretti.

  • Titel:
  • Giovanni Domenico Ferretti (1692–1768), Kring van -
  • Geschatte waarde:
  • €2500.0
  • Belangrijk:
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    Ambito di GIOVANNI DOMENICO FERRETTI(Firenze, 1692 – 1768)L’educazione della VergineOlio su tela, cm. 63 x 51NOTE: Publikation catalogo opere della collezione Intermidiart. A tergo: zwei etichette. Certificato di Garanzia e Lecita Provenienza. Opera senza cornice:Ringraziamo il Prof. Stefano Causa, la Dott.ssa Federica Spadotto e il prof. Michele Danieli, per aver dato suggerimenti attributivo dell’opera.Vi presentiamo in catalogo una splendida opera realizzata nei primi decenni del Settecento da un valente autore, raffigurante L’Educazione della Vergine, tema iconografico ricorrente nella storia dell’arte che mostra la giovane Maria mentre apprende la lettura delle Sacre Scritture, solitamente guidata dalla madre, Sant’Anna.La scena trae origine dai racconti dei vangeli apocrifi, quali il Protovangelo di Giacomo e il Vangelo dello Pseudo-Matteo, che dedicano ampio spazio ai primi anni di vita della Vergine, narrandoli spesso attraverso episodi dal tono fiabesco. Secondo tali testi, Maria, fin dalla più tenera età, sarebbe stata dotata di capacità straordinarie, dedicandosi con fervore alla lettura, alla preghiera e al ricamo.In passato l’opera era stata ritenuta ascrivibile all’ambito napoletano del XVII secolo (catalogo Cambi), ipotesi esclusa dallo studioso Stefano Causa. Successivamente, la casa d’aste Pandolfini ha proposto – a nostro avviso correttamente – un’attribuzione alla scuola toscana del XVIII secolo, mientras Michele Danieli ha suggerito un riferimento alla scuola emiliana, nell’ambiente di Giuseppe Maria Crespi.Il dipinto, pur presentando elementi riconducibili alla cultura emiliana con influssi veneti e toscani, sembra più plausibilmente collocabile nell’ambiente fiorentino della prima metà del Settecento. L’autore dovette infatti confrontarsi con le opere di Giuseppe Maria Crespi e di Giovanni Domenico Ferretti, ai quali la nostra tela si avvicina per evidenti affinità stilistiche e iconografiche.La composizione, raffigurante l’Educazione della Vergine, richiama in particolare la produzione sacra di Giovanni Domenico Ferretti, capace di coniugare l’eleganza formale della tradizione fiorentina con suggestioni della scuola bolognese. Nell’opera si apprezza una costruzione dinamica della scena, in cui classicismo toscano e naturalismo emiliano si fondono armonicamente.Ferretti è celebre per il suo stile vivace e teatrale. Sebbene oggi sia noto anche per le cosiddette “Arlecchinate” – scene di genere con Arlecchino – mantenne costante nel tempo una significativa produzione di pale d’altare e dipinti religiosi destinati a chiese e committenze private tra Toscana ed Emilia. Figlio di un orefice imolese, si formò tra Firenze, Imola e l’Emilia, risentendo dell’influenza di maestri quali Giuseppe Maria Crespi e Sebastiano Ricci. Tornato in Toscana, divenne negli anni Venti uno dei pittori più richiesti del Granducato, ottenendo incarichi anche presso la corte medicea. La sua pittura si distingue per la vivacità cromatica, l’invenzione compositiva e una pennellata sciolta, pienamente inserita nel gusto rococò.Sebbene non sia agevole proporre un’attribuzione definitiva, la qualità esecutiva, la vivacità dei colori e la resa luministica rendono plausibile una collocazione dell’opera nella cerchia o nella bottega del citato maestro toscano.La scena raffigura, a sinistra, la giovanissima Vergine con un libro sacro tra le mani; al centro Sant’Anna, che la guida con gesto affettuoso; alle spalle, sulla destra, San Gioacchino. Nella resa delle figure si distinguono il candore dei panneggi, sciolti e luminosi, e l’incarnato morbido dei protagonisti, caratterizzati da volti ampi e tondeggianti, dotati di quella grazia tipica della scuola ferrettiana.Pur rappresentando un momento intimo e familiare, l’opera è carica di significati spirituali: il raggio di luce che squarcia l’ombra circostante allude alla prefigurazione del destino di Maria e alla sua elezione divina.Un ulteriore elemento di riflessione emerge dal confronto con un dipinto attribuito a Ferretti e presentato da Sotheby’s (Londra, 5 luglio 2012, lotto 269), The Virgin and Child with Saints, attribuito da Francesca Baldassare. Si ricordano inoltre opere di analogo soggetto, quali la Madonna col Bambino che appare a san Domenico conservata al Museo di Palazzo Pretorio di Prato e un’Incoronazione della Vergine, che confermano la fortuna e la coerenza di tale iconografia nella produzione dell’artista.Alla luce di tali confronti, si può dunque avançare – con la dovuta prudenza – l’ipotesi di un autore attivo nell’ambito tosco-emiliano, il cui linguaggio stilistico appare strettamente connesso alla peculiare declinazione della pittura sacra di Giovanni Domenico Ferretti.In merito allo stato conservativo, la tela si presenta in condizioni generali discrete, considerando l’epoca del dipinto. La superficie pittorica risulta ingiallita dalla patina e presenta accumuli di sporco. Alla luce di Wood si notano alcuni restauri sparsi, con leggere svelature pittoriche. Alla luce solare è visibile un craquelure coerente con l’età dell’opera, insieme a micro-cadute di colore e ulteriori svelature. Nel complesso non emergono particolari criticità conservative, benché l’opera possa sembrare bisognosa di interventi utili ad approfondire lo studio attributivo. Il telaio potrebbe essere stato sostituito in occasione di un rintelo.Il dipinto – di buona mano pittorica – risulta molto interessante sia per la sua impostazione iconografica sia per la stesura dei colori, elementi che testimoniano la qualità interpretativa dell’artista. Le misure della tela sono cm 63 × 51.Il dipinto viene ceduto senza cornice, nonostante risulta impreziosito da una bella cornice antica (?) dorata e lavorata.Provenienza: Coll. privataPubblicazione: Inedito; I Miti e il Territorio nella Sicilia dalle mille culture. INEDITA QUADRERIA catalogo generale dei dipinti della collezione del ciclo “I Miti e il territorio”, Edizione, Lab_04, Marsala, 2026.Nel caso di vendita al di fuori del territorio italiano, l'acquirente dovrà attendere i tempi di evasione delle pratiche di esportazione.


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    Sinds 1 mei '26
    Zoekertjesnummer: a162019579